Programmi Aerospaziali Nazionali
UAV - Unmanned Aerial Vehicle

Studio per la definizione delle attività sul payload per "remote sensing" e "misure in situ" dell'UAV (2002)

Nel corso del 2001 CO.RI.S.T.A. ha iniziato una collaborazione con il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) nell'ambito del progetto UAV - Unmanned Aerial Vehicle, una linea di ricerca affidata al CIRA dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) all'interno del Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali (PRO.RA.).
Lo sviluppo degli UAV è legato alla necessità di dimostratori in volo di tecnologie di particolare importanza per la comunità aerospaziale. Per questa finalità si è scelto di utilizzare velivoli non abitati, la cui convenienza sta nel fatto che, essendo privi di pilota, possono compiere missioni speciali, di carattere ripetitivo, potenzialmente pericolose e di durata superiore alle tre/quattro ore.
Al di là della loro utilizzazione come dimostratori volanti, l'interesse della comunità aeronautica per gli UAV è notevole. Essi riescono ad assolvere non solo compiti di carattere scientifico, ma anche missioni legate alla protezione civile, alla tutela dell'ambiente in tutte le sue possibili implicazioni ed alla sorveglianza militare e civile.

Le loro applicazioni infatti toccano varie discipline:

  • osservazioni oceaniche
  • osservazioni archeologiche
  • osservazioni geologiche
  • sorveglianza incendi
  • identificazione obiettivi fissi e mobili
  • sorveglianza dei confini
  • sorveglianza del traffico
  • recupero di persone
  • telerilevamento
  • monitoraggio disastri naturali
  • Broadband Wireless Services (BWS)
  • controllo reati di inquinamento invisibile
  • rilevatori di ostacoli a bassa quota

Questi aerei verranno equipaggiati con vari tipi di sensori per il raggiungimento della finalità prevista dalla missione e la produzione dei dati relativi.

Studio per la definizione delle attività sul payload per "remote sensing" e "misure in situ" dell'UAV

Nell'ambito del programma di studio di fattibilità dell'UAV, si è resa necessaria una classificazione delle caratteristiche dei payloads (carichi utili) in relazione a precise applicazioni del futuro UAV.
Questo studio è stato affidato dal CIRA a CO.RI.S.T.A..
Da questa classificazione devono scaturire i vincoli relativi alla piattaforma volante su cui vanno caricati i payloads, con una precisa attenzione alle caratteristiche di missione.
In questo caso sono prese in esame missioni che riguardano attività di telerilevamento e "misure in situ".
Escludendo le applicazioni di carattere militare, i possibili campi di interesse, per quanto riguarda una missione di telerilevamento, possono essere raggruppati fondamentalmente in tre ambiti:

  • Mappatura del territorio
    in cui sono comprese: osservazioni idrogeologiche, prevenzioni di catastrofi naturali, monitoraggio di risorse agricole, sorveglianza del traffico, monitoraggio del mare.
  • Ricerca ed identificazione di obiettivi fissi
    per la sorveglianza di incendi, ricerca di fonti di inquinamento, identificazione di siti archeologici, recupero di persone, rilevazione di ostacoli a bassa quota.
  • Riconoscimento ed inseguimento di obiettivi mobili per la sorveglianza dei confini.

Per quanto riguarda le misure "in situ", una missione di questo tipo consiste nell'identificazione e valutazione di nubi tossiche, cioè di agenti inquinanti accumulati in atmosfera e nella misura di questi in presenza di disastri naturali.
Il programma in questione si sviluppa in due tempi: analisi delle applicazioni e fase di caratterizzazione dei payloads.

Il programma è iniziato a febbraio 2002 ed è terminato a giugno 2002.



Per approfondimenti contattare:

Gianni Alberti
giovanni.alberti@corista.eu
tel. 081 5935101