Esplorazione del Sistema Solare

Uno dei compiti del telerilevamento è l'osservazione della Terra, ma anche degli altri pianeti del Sistema Solare.
Infatti, oltre al Sole, il Sistema Solare è costituito da dieci pianeti principali (un decimo pianeta molto lontano dal Sole, soprannominato Xena, è stato scoperto nel 2005).
Negli ultimi anni l'interesse delle Agenzie Spaziali di tutto il mondo si sta focalizzando sempre di più sull'osservazione e lo studio dei pianeti, per cercare di dare risposte concrete alle tante domande che l'uomo si pone nella sua sete di conoscenza.



Ricostruzione di un Sistema Solare simile al nostro. Credit: NASA


Gli interrogativi ai quali la scienza vuole dare risposta vanno dalla richiesta di uno studio sempre più approfondito della Terra, delle sue origini e della sua evoluzione, alle possibilità di vita e sussistenza su pianeti diversi dal nostro.
Di qui la necessità di equipaggiare le piattaforme spaziali con strumenti sofisticati frutto di tecnologie sempre più avanzate, alimentando la ricerca su sensori studiati espressamente per adempiere a compiti precisi a seconda delle finalità di missione.
In tal senso l' Agenzia Spaziale Europea  e la  NASA  stanno sviluppando programmi ambiziosi, che prevedono la realizzazione di sensori sempre più avanzati ed affidabili, in grado di sfidare la lunghezza del tempo necessario per il compimento della missione. L'impegno scientifico è quello di trovare di volta in volta soluzioni ai problemi connessi con questo tipo di progetti, dall'adattabilità dei nuovi sensori alle piattaforme spaziali, alle difficoltà connesse con la gestione remota dei comandi e con la successiva ricezione e decodificazione dei dati.

CO.RI.S.T.A. svolge attività di ricerca per lo sviluppo di avanzati sistemi di sensori per il telerilevamento nell'ambito di progetti di Esplorazione del Sistema Solare.
Infatti già nel 2001/2002 e nel 2003 si è occupato di laser altimetri per l' esplorazione planetaria, rispettivamente per conto dell' Agenzia Spaziale Italiana (progetto "Laser altimetro su microsatellite per la correzione del modello stereoscopico") e dell' Agenzia Spaziale Europea (progetto "LAPE: Studio di definizione di un laser altimetro per una missione planetaria").

Nel 2002 CO.RI.S.T.A. inizia a lavorare sul radar ShaRAD (2002/2005) e, successivamente, dal 2004, sul radar MARSIS (2004/2007), all'interno di due missioni verso il pianeta Marte.

SHARAD ,  (SHAllow RADar), è un radar sounding a penetrazione studiato e voluto dall'  Agenzia Spaziale Italiana  per la missione della NASA  "Mars Reconnaissance Orbiter" arrivata nell'orbita di Marte nel 2006.
Il radar è utilizzato per esplorare la superficie ed il sottosuolo di Marte alla ricerca della presenza di acqua, ad una profondità di alcune centinaia di metri (fino ad un massimo di un km) con una risoluzione altissima.
Il Consorzio ha partecipato al progetto, nel team guidato da  Thales Alenia Space Italia, con il compito di definire ed implementare i requisiti di progetto della strumentazione di test di terra, EGSE (Electrical Ground Support Equipment), in particolare per l'implementazione e validazione del MEGS (Mars Echoes Generation System), che permette di simulare gli echi radar ricevuti dalla superficie di Marte (vedi "SHARAD - Phase E").

MARSIS, (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), è uno dei sette strumenti a bordo del veicolo spaziale della missione ESA  "Mars Express",  la prima missione dell'Agenzia Spaziale Europea verso Marte.
MARSIS è un radar altimetro ad apertura sintetica multifrequenza con capacità di penetrazione, studiato per la missione e sviluppato in Italia, grazie all'eccellenza scientifica e tecnologica raggiunta nel settore. Il progetto si è avvalso della collaborazione attiva di scienziati americani dello  JPL  e dell' Università dell'Iowa,  i quali hanno anche partecipato alla realizzazione dell'hardware fornendo l'antenna e il sottosistema di radio frequenza dello strumento. È costituito prevalentemente da tre sottosistemi: - Antenna - Sottosistema di Radio Frequenza - Sottosistema Elettronica Digitale.
Per conto di Thales Alenia Space Italia,   CO.RI.S.T.A. ha preso parte anche alle attività di ricerca per la fase E del radar, in particolare si è occupato del Segmento di Terra, uno degli elementi del progetto dedicati alla pianificazione di utilizzo, al controllo ed al monitoraggio dello strumento, in grado di ricevere ed elaborare a terra i dati scientifici inviati dal radar posizionato sull'orbiter.

A luglio 2005 CORISTA ha iniziato a lavorare ad un progetto di ricerca (CASSINI RADAR-Processing Altimetric Data-PAD 2005/2006)  nell'ambito della missione Cassini-Huygens finalizzata all'esplorazione ed alla conoscenza del pianeta Saturno e della sua luna Titano.
Si tratta della missione più ambiziosa mai lanciata nello spazio, che nasce da una collaborazione internazionale fra tre agenzie spaziali e dal contributo di diciassette nazioni.
La navicella spaziale Cassini-Huygens è formata dall'orbiter Cassini e dalla sonda Huygens. Il  Jet Propulsion Laboratory  della NASA ha costruito e gestito l'orbiter Cassini, l' Agenzia Spaziale Europea   la sonda Huygens e l'  Agenzia Spaziale Italiana  ha fornito l'antenna ad alto guadagno per le comunicazioni dalla piattaforma spaziale.
Cassini è arrivato nell'orbita di Saturno il 30 giugno 2004 dopo un viaggio di sette anni iniziato il 15 ottobre 1997. La sonda Huygens si è staccata dalla navicella madre nel dicembre 2004, ha effettuato una discesa di venti giorni e, il 14 gennaio 2005, è atterrata su Titano, la luna più grande di Saturno, avvolta perennemente in un'atmosfera fosca e densa, posandosi sul punto più lontano dalla Terra su cui si sia mai posato un veicolo spaziale di fabbricazione umana.
Il compito di Cassini é quello di studiare Saturno e la sua luna Titano, mentre quello della sonda é stato di analizzare e fotografare le nuvole, l'atmosfera e la superficie di Titano, raccogliendo più informazioni possibili per poi farle giungere sulla Terra tramite la navicella madre.
Entrambi sono equipaggiati con sofisticati strumenti, dodici su Cassini e sei sulla sonda Huygens. Si tratta di strumenti ottici e a microonde in grado di operare da distanze molto elevate: macchine fotografiche, spettrometri, radar e ricevitori radio.
Uno degli strumenti a bordo di Cassini è un radar capace di operare in tre modalità: per immagini, come altimetro e come radiometro, per cui ogni modalità permette la raccolta di dati differenti. Al momento è in corso l'enorme lavoro di elaborazione di tutti i dati che in grande quantità arrivano giornalmente da Saturno e che Cassini invierà per tutta la durata della missione.
CO.RI.S.T.A. ha avuto il compito dell'elaborazione dei dati del radar in modalità altimetrica.

Nel 2006-2007 il Consorzio ha svolto studi e progetti preliminari sul tema "Italian Vision for Moon Exploration", sia nel settore radar che nel settore elettroottico, a seguito di un invito rivolto alla comunità industriale e scientifica nazionale da parte dell'Agenzia Spaziale Italiana su tale tema.

A seguito dello sviluppo di missioni planetarie di esplorazione del Sistema Solare e dell'interesse verso questo tipo di ricerca, si è creata l'esigenza di disporre di un sistema unitario europeo di elaborazione, raccolta, catalogazione e sfruttamento dei dati geoscientifici che ne derivano. Pertanto l'Agenzia Spaziale Italiana, sulla base dell'esperienza acquisita con il progetto di ricerca MEGIS (Mars Express Geosciences Information System), si propone di creare un sistema di questo tipo denominato PAGIS (Planetary Geosciences Information System Project 2006/2011). MEGIS infatti è servito a dimostrare le potenzialità di un database capace di raccogliere informazioni geospaziali derivanti da una stessa missione, Mars Express, integrandole e fondendole insieme.
CO.RI.S.T.A. partecipa al progetto che contribuisce a creare una rete di istituzioni, con il coordinamento dell'ASI e dell' IRSPS (International Research School of Planetary Sciences), in grado di analizzare i dati geospaziali e fornire all' ASDC (ASI Science Data Center) i prodotti scientifici che ne derivano per la distribuzione.

Nel 2007 partecipa alla fase A del programma per una "Missione di Osservazione della Terra basata su di una Formazione di Satelliti" (2007/2009) nel team guidato da Thales Alenia Space Italia, in risposta ad un bando dell'Agenzia Spaziale Italiana.
Il progetto nasce da un'esigenza diffusasi recentemente che riguarda l'impiego di sistemi coordinati di piccole piattaforme spaziali (formazioni) che permettono applicazioni sempre più soddisfacenti, piuttosto che l'uso di singole grosse piattaforme.

Sempre nel 2007 CO.RI.S.T.A. svolge attività di ricerca nell'ambito della missione Sabrina (2007/2008), un piccolo satellite ricevente che vola in formazione con i satelliti della missione SAR COSMO/SkyMed, una costellazione di satelliti, voluta dall'Agenzia Spaziale Italiana ed equipaggiata con sensori SAR ed elettroottici per l' Osservazione Satellitare della Terra, coerente con le strategie dell'Unione Europea ed i cui obiettivi primari sono la gestione dei disastri, il monitoraggio delle coste e dell'inquinamento ambientale.

Nel programma "The Living Planet" di osservazione della Terra dallo Spazio, l'Agenzia Spaziale Europea ha programmato una serie di missioni (Earth Explorers) che si focalizzano sullo studio dell'atmosfera, biosfera, criosfera e dell'interno della Terra, per approfondire le conseguenze dell'impatto che l'attività dell'uomo sta provocando su questi elementi. In tutto sono sei missioni di due tipi diversi: tre Opportunity Missions e tre Core Missions, queste ultime rivolte all'approfondimento di temi di grande interesse scientifico.
Tra queste vi è la missione denominata CoReH2O , che si propone di fornire osservazioni dettagliate sulle caratteristiche del ciclo della neve, dei ghiacciai e dell'acqua sulla superficie terrestre. CO.RI.S.T.A. partecipa nel 2007 alle attività di ricerca (2007/2008) sulla missione, nella sua fase preliminare di definizione dei requisiti e dell'architettura del progetto, per quanto riguarda lo studio delle prestazioni del Radar ad Apertura Sintetica previsto per il satellite.

Come già detto, nell'ambito dell'esplorazione del Sistema Solare la nostra Agenzia Spaziale Nazionale ha preso parte allo sviluppo ed alla gestione di tre radar impiegati con successo in altrettante missioni di esplorazione planetaria: MARSIS nella missione ESA Mars Express, SHARAD nella missione NASA Mars Reconnaissance Orbiter e Cassini nella missione NASA, ESA, ASI Cassini-Huygens.
Per ognuno di questi strumenti l'Agenzia Spaziale Italiana ha realizzato un centro operativo per il controllo e la gestione del radar, oltre che per l'elaborazione e la distribuzione dei suoi dati. Sebbene questi tre centri, SHOC, MOC e CASSINI PAD, siano stati concepiti per operare autonomamente ed indipendentemente uno dall'altro, recentemente è stata avvertita l'esigenza di creare un unico centro, il Planetary Radar Processing Center (PROC), in grado di ricevere, processare ed analizzare i dati provenienti dai tre singoli centri, inglobandoli da un punto di vista logistico, sia come hardware che come software.
Poiché durante la fase E dei programmi MARSIS, SHARAD e CASSINI, l'Agenzia Spaziale Italiana si è avvalsa di un team composto da Thales Alenia Space Italia e CO.RI.S.T.A., anche per il Planetary Radar Processing Center l'ASI ha esplicitamente richiesto lo stesso gruppo di lavoro.
Pertanto nel 2008 CO.RI.S.T.A. ha iniziato le attività del progetto (2008/2011) in cui è responsabile dell'elaborazione dei dati, dell'aggiornamento degli strumenti software, già sviluppati in precedenza nel corso degli altri programmi di ricerca, e dello sviluppo di nuovi in ottemperanza alle finalità del progetto.

Sempre nel 2008 iniziano le ricerche (2008/2009) sulla missione FLORAD, un progetto voluto dall' Agenzia Spaziale Italiana nel settore delle Piccole Missioni Spaziali.
FLORAD è una Costellazione FLOreale micro-satellitare di RADiometri in banda millimetrica per l'Osservazione della Terra e dello Spazio a scala regionale, per effettuare l'analisi ad alta ripetitività temporale e ad alta risoluzione spaziale dei parametri fondamentali del ciclo dell'acqua in atmosfera terrestre sull'area mediterranea.
CO.RI.S.T.A. ha il compito di sviluppare il modello matematico del radiometro a scansione e di effettuare la valutazione dell'applicabilità di tecniche d' interferometria per costellazione di radiometri.

Nel febbraio 2009 CORISTA ha iniziato il progetto Post EPS (2009), nel team di Thales Alenia Space Italia su finanziamento dell'Agenzia Spaziale Europea.
L'ESA ha sviluppato sei missioni Earth Explorer all'interno del programma Living Planet. Tra di esse vi sono le missioni Eumetsat Polar System (EPS), il cui tratto di spazio è occupato da MetOp, una serie di tre satelliti che forniranno dati almeno fino al 2020. Lanciato nell'ottobre 2006, MetOp-A è il primo satellite orbitante su rotta polare dedicato alla meteorologia operativa. Attualmente sono iniziati i preparativi per la cosiddetta missione Post EPS.
Post EPS è il nome del programma che si riferisce ai satelliti meteorologici polari che rimpiazzeranno MetOp tra il 2018-2020.
Il progetto di ricerca Post EPS si riferisce alla Fase 0 del programma per lo studio del Post EPS MicroWave Imager (MWI), un radiometro imaging multi-spettrale da satellite per lo studio dei fenomeni meteorologici e climatici, capace di misurare la radianza termale emessa dalla Terra, ad alta risoluzione spaziale in specifiche bande spettrali nella regione delle microonde dello spettro elettro-magnetico.

Sempre nel 2009 CORISTA partecipa alla missione SoRa (Sounding Radar), interamente progettata e finanziata dall'Agenzia Spaziale Italiana, che fa parte di un programma di test di payload per l'esplorazione planetaria. L'esperimento si è svolto a luglio 2009 alle isole Svalbard ed ha consentito la sperimentazione di un radar a penetrazione a bordo di un pallone stratosferico. Il radar è stato interamente progettato e realizzato da CO.RI.S.T.A. nei suoi laboratori con caratteristiche simili ai radar delle missioni di esplorazione del pianeta Marte, MARSIS della missione ESA Mars Express e soprattutto SHARAD della missione NASA Mars Reconnaissance Orbiter.

Nell'ambito delle ricerche scientifiche sul radar SHARAD CORISTA prosegue le attività svolte nel periodo 2005-2007 (Progetto SHARAD - Phase E) in cui è stato responsabile dell' implementazione di specifici "tool", strumenti operativi del Sistema Dati di Terra, dedicati alla elaborazione dei dati del radar ed alla stima delle sue prestazioni.
In questo progetto (Attività scientifiche di SHARAD su MRO)), iniziato nel 2009 ed ancora in corso, svolge attività di ricerca per conto di INFOCOM, Dipartimento di Scienza e Tecnica dell' Informazione e della Comunicazione dell' Università di Roma "La Sapienza", che è Team Leader del progetto. Il Consorzio ha infatti la responsabilità dello svolgimento delle attività di "Gestione delle Operazioni" e delle "Operazioni di Missione", oltre a quella di vice Team Leader per quanto riguarda l'attività scientifica.

Da giugno 2010 CO.RI.S.T.A. partecipa alla Fase A del progetto CoRe H2O dell Agenzia Spaziale Europea, dopo aver già collaborato tra il 2007 ed il 2008 alla fase 0 del medesimo progetto (studi preliminari). Infatti nel marzo del 2009 il "Programme Board for Earth Observation" dell' ESA ha selezionato le tre missioni del programma ESA Earth Explorer destinate a passare alla successiva fase di verifica di fattibilità.
CoReH2O è la prima missione satellitare che si propone di fornire osservazioni dettagliate sulle caratteristiche del ciclo della neve, dei ghiacciai e dell'acqua sulla superficie terrestre. La missione CoReH2O mira a fornire osservazioni ripetute e ad alta risoluzione delle proprietà della neve e dei ghiacci con l'uso di un radar ad apertura sintetica (SAR) con due frequenze (banda X e Ku, 9.6 e 17.2 GHz) e doppia polarizzazione da utilizzare in due fasi consecutive per ottenere informazioni in tutte le condizioni atmosferiche, durante tutto l'anno, su scala regionale e continentale su neve ed acqua.

Nel novembre 2008 l'agenzia Spaziale Europea ha creato in ESTEC il Concurrent Design Facility (CDF) all'interno del Programma di Studi Generali dell'ESA. Il CDF è un avanzato laboratorio equipaggiato con le più sofisticate attrezzature che permette ad un gruppo di esperti di varie discipline l'applicazione del metodo del "concurrent engineering", un insieme organico di metodologie, tecniche e strumenti che consente un approccio alla progettazione integrata di un prodotto e del relativo processo produttivo.
In questo ambito CO.RI.S.T.A. prende parte al progetto di ricerca "Space Instrument Design Modelling of Optical Active and Microwave Instruments (SIMOM2)", co-ordinato e guidato da DEIMOS Space, S.L.U. (DMS - Spain), insieme a Serco (Serco-Italy), e Jena-Optronik GmbH (JOP - Germany), in risposta ad un invito dell'Agenzia Spaziale Europea per attività di ricerca nell'ambito del Concurrent Design Facility (CDF). La finalità principale del progetto è di sviluppare e validare la tecnologia di un sistema che stabilisca le condizioni di SIMOM il modelling di progettazione di uno strumento spaziale in riferimento a strumenti spaziali ottici attivi ed a microonde.

A gennaio 2011 CO.RI.S.T.A. ha iniziato un progetto di ricerca per conto dell'Agenzia Spaziale Italiana che risponde all'esigenza di un nuovo sistema Radar in banda P nell'ambito di un programma di test di payload per l'esplorazione planetaria promosso e finanziato dall'Agenzia stessa.
Le attività sono finalizzate alla realizzazione di un radar dimostratore multi-banda (150 e 450 MHz) e multi-funzionalità (sounder ed imager), da montare su piattaforme aeree, seguita da una serie di sperimentazioni di supporto alla comunità scientifica italiana per la ricerca sui radar a penetrazione da utilizzare in missioni spaziali dedicate all'esplorazione del sistema planetario e come strumento di validazione di applicazioni civili e militari tipiche dei radar a bassa frequenza.

Nel 2011 sono iniziate anche le attività di ricerca di ExoMars la prima missione del Programma Aurora Exploration dell'ESA.
La finalità primaria del Programma è di ideare e sviluppare un piano a lungo termine per l'esplorazione robotica ed umana del nostro Sistema Solare, privilegiando alcuni obiettivi specifici come la Luna e Marte. Un secondo fine, non meno significativo, è quello di cercare evidenze di vita al di là della Terra.
Nel programma ExoMars rientrano due missioni, entrambe in collaborazione con la Russian Federal Space Agency Roscosmos. L'una, da realizzarsi nel 2016, che prevede il lancio di un Trace Gas Orbiter (TGO) e di un Entry, Descent and Landing Demonstrator Module, mentre l'altra, da realizzarsi nel 2018, prevede un rover che porterà una sonda ed un insieme di strumenti dedicati alla ricerca esobiologica e geochimica.
Roscosmos fornirà un lanciatore Proton per entrambe le missioni.
CO.RI.S.T.A. è coinvolto nelle attività di test del Radar Doppler Altimeter (RDA) di EXOMARS. In particolare ha il compito di progettare, sviluppare e testare i due Echo Simulator Systems (ESS1 and ESS2)e di fornire due unità ATE (Automatic Test Equipment). I due Sistemi Echo Simulator saranno integrati nell' Electrical Ground Support Equipment (EGSE) del radar e CO.RI.S.T.A. supporterà la fase di integrazione nell' EGSE di Thales Alenia Space Milano, per quanto riguarda l' ESS1, e nel GNC SCOE di Thales Alenia Space Torino, per quanto riguarda l'ESS2.
Inoltre CO.RI.S.T.A. è responsabile della progettazione e sviluppo del "cuore" del sistema di test del Radar Doppler Altimeter (RDA) di EXOMARS, ovvero l'Echo Generator, che permette di simulare gli echi provenienti dalla superficie di Marte ed iniettarli nel radar per testare lo strumento in varie condizioni operative.
Le attività finiranno nel 2013.

MetOp Second Generation - Phase A/B1 System Study, iniziato nel 2011, riguarda la Fase A/B1 delle attività di "MetOp Second Generation" per l' Agenzia Spaziale Europea, in particolare per i due radiometri ad immagine della missione, il Microwave Imager MWI (ESA) e l' Ice Cloud Imager ICI (ESA).
L' Agenzia Spaziale Europea ha sviluppato sei missioni Earth Explorer all'interno del programma Living Planet. Tra di esse vi sono le missioni Eumetsat Polar System (EPS), i cui tre satelliti MetOp forniranno dati almeno fino al 2020, formando il tratto di spazio dell'EPS. Attualmente sono iniziati i preparativi per la cosiddetta missione PostEPS con i satelliti meteorologici polari che rimpiazzeranno MetOp tra il 2018-2020. L'ESA infatti, per assicurare il flusso di dati meteorologici dall'orbita polare nei decenni dopo il 2020, ha mosso già i primi passi verso lo sviluppo della nuova generazione di satelliti MetOp.

Con le missioni "Earth Explorer", l'Agenzia Spaziale Europea, intende fornire un importante contributo allo sforzo globale per l'approfondimento della conoscenza del nostro pianeta in merito al cambiamento del suo ambiente.
Dopo una prima fase di studio di fattibilità, sono state scelte sei missioni per la seconda fase di implementazione, tutte rispondenti a specifiche aree di interesse in ambito di studio delle problematiche ambientali.
La missione BIOMASS è una delle tre candidate a diventare la settima missione "Earth Explorer". Essa mira a migliorare la valutazione presente e la proiezione futura del ciclo del carbonio terrestre fornendo consistenti mappe globali delle foreste.
Gli obiettivi primari della missione possono essere raggiunti effettuando osservazioni della copertura forestale globale con un radar ad apertura sintetica (SAR) in banda P (435MHz).
A tal fine CO.RI.S.T.A. ha ricevuto incarico, nel 2011, da Thales Alenia Space Italia di fornire supporto per la definizione e le specifiche del Radar ad Apertura Sintetica (SAR) in banda P di BIOMASS.

Nel corso del 2011 CORISTA partecipa, nel team di Thales Alenia Space Italia, alle attività di ricerca nell'ambito del progetto SIASGE e, più in particolare, a quelle inerenti il SAR payload finalizzate alla Critical Design Review del SAR instrument. La nostra partecipazione, sotto forma di supporto scientifico, si svolge presso la sede dell' Agenzia Spaziale Argentina CONAE (Comision Nacional de Actividades Espaciales) a Buenos Aires, Argentina, a stretto contatto con il team di ricercatori di CONAE. Una prima fase, iniziata nel 2011 e terminata a giugno 2012, si è svolta su incarico di Thales Alenia Space Italia, mentre a luglio 2012 CO.RI.S.T.A. ha avuto incarico direttamente dall'Agenzia Spaziale Argentina CONAE di proseguire le attività che sono terminate ad ottobre 2013.

Nel 2011 sono iniziate anche le attività di ricerca di ExoMars la prima missione del Programma Aurora Exploration dell'ESA.
La finalità primaria del Programma è di ideare e sviluppare un piano a lungo termine per l'esplorazione robotica ed umana del nostro Sistema Solare, privilegiando alcuni obiettivi specifici come la Luna e Marte. Un secondo fine, non meno significativo, è quello di cercare evidenze di vita al di là della Terra.
Nel programma ExoMars rientrano due missioni, entrambe in collaborazione con la Russian Federal Space Agency Roscosmos. L'una, da realizzarsi nel 2016, che prevede il lancio di un Trace Gas Orbiter (TGO) e di un Entry, Descent and Landing Demonstrator Module, mentre l'altra, da realizzarsi nel 2018, prevede un rover che porterà una sonda ed un insieme di strumenti dedicati alla ricerca esobiologica e geochimica.
Roscosmos fornirà un lanciatore Proton per entrambe le missioni.
CO.RI.S.T.A. è coinvolto nelle attività di test del Radar Doppler Altimeter (RDA) di EXOMARS. In particolare ha il compito di progettare, sviluppare e testare i due Echo Simulator Systems (ESS1 and ESS2)e di fornire due unità ATE (Automatic Test Equipment). I due Sistemi Echo Simulator saranno integrati nell' Electrical Ground Support Equipment (EGSE) del radar e CO.RI.S.T.A. supporterà la fase di integrazione nell' EGSE di Thales Alenia Space Milano, per quanto riguarda l' ESS1, e nel GNC SCOE di Thales Alenia Space Torino, per quanto riguarda l'ESS2.
Inoltre il consorzio è responsabile della progettazione e sviluppo del "cuore" del sistema di test del Radar Doppler Altimeter (RDA) di EXOMARS, ovvero l'Echo Generator, che permette di simulare gli echi provenienti dalla superficie di Marte ed iniettarli nel radar per testare lo strumento in varie condizioni operative.
Nel corso delle attività di verifica programmate per testare le prestazioni del Radar Doppler Altimeter di ExoMars CORISTA partecipa nel 2014 al Field Test che rappresenta un'importante passaggio finalizzato alla sperimentazione dello strumento sul campo nel corso di una traiettoria di volo reale con condizioni ambientali simili a quelle di Marte. CORISTA è responsabile dello svolgimento dei test in campo e dell'elaborazione dei dati acquisiti. Le attività di Field Test saranno realizzate per conto di Thales Alenia Space Italia in collaborazione con l' IRSPS International Research School of Planetary Sciences che si occuperà della parte logistica e del sito di test.