INPUT (2000/2003)

Innovazione dei Processi Urbanistici mediante Telerilevamento Satellitare

Il progetto di ricerca INPUT, cofinanziato dall' Agenzia Spaziale Italiana, ha rappresentato un tentativo di avviare concretamente il processo di trasferimento delle tecnologie spaziali verso la Pubblica Amministrazione.

Si è svolto in collaborazione con il consorzio Tecnopolis di Bari, che ne è stato l'affidatario, Technapoli, il Consorzio del Parco Scientifico e Tecnologico di Napoli, e la Planetek Italia srl.

Il progetto è iniziato a settembre 2000 ed è terminato a febbraio 2003.

Ha avuto l'obiettivo di:

  • realizzare i primi progetti pilota di trasferimento tecnologico,
  • avviare una struttura di rete stabile per il trasferimento di tecnologie spaziali.
  • Per quanto riguarda il primo punto, lo studio si è focalizzato sul trasferimento di tecnologie di telerilevamento satellitare ad alta definizione da applicare ad aree urbane, in quanto contesto in potenziale espansione. L'obiettivo è stato di dotare le Pubbliche Amministrazioni, ed in particolare le Pubbliche Amministrazioni locali, di una capacità di produrre informazioni in maniera continuativa per ciò che riguarda lo sviluppo del tessuto urbanistico ed il controllo del territorio, introducendo l'utilizzo di dati da telerilevamento satellitare come completamento ai rilievi aerofotogrammetrici in uso corrente.

    L'utilizzo di dati forniti da sistemi spaziali fornisce la possibilità di:

  • avviare in modo mirato e sistematico ulteriori indagini in campo e approfondimenti sugli archivi esistenti,
  • fornire una visuale d'insieme che riesce ad integrare in maniera univoca, ad una certa data, le differenti informazioni esistenti sul territorio stesso,
  • monitorare le dinamiche evolutive del territorio di competenza.

    Il secondo obiettivo del progetto è stata la costituzione di una struttura di rete stabile per il trasferimento tecnologico, che, operando a stretto contatto con l'offerta di ricerca da un lato e il sistema degli utilizzatori dall'altro, abbia la capacità di promuovere nuove opportunità di trasferimento tecnologico e favorisca l'avvio di un mercato legato alla commercializzazione delle soluzioni individuate.

    Sono state individuate come Pubbliche Amministrazioni beneficiarie il Comune di Bari e La Provincia di Napoli.

    Per quanto riguarda le esigenze individuate nel Comune di Bari, l'ambito di intervento ha riguardato la gestione e la pianificazione del tessuto urbano, funzioni che rientrano in quelle della Ripartizione Edilizia Privata del Comune. Una delle priorità tra le azioni di controllo del territorio è l'individuazione di interventi urbani non autorizzati in un comune, come quello di Bari, dove esistono diffusi fenomeni di abusivismo edilizio. Un monitoraggio costante risulta pertanto fondamentale, soprattutto per fare il punto della situazione, evitare ulteriori interventi indesiderati e mantenere una cadenza di aggiornamento che permetta un controllo preciso e costante. Attualmente queste funzioni sono espletate con l'utilizzo di rilievi aerofotogrammetrici effettuati con cadenze circa decennali.

    Da parte della Provincia di Napoli, in quanto Ente preposto alla sorveglianza e pianificazione del territorio, è stato espresso un interesse specifico per l'acquisizione di metodi e tecnologie innovative che riescano a dare una risposta concreta alle esigenze di studio e monitoraggio dell'area di competenza provinciale. Anche in questo caso la priorità è stato il controllo sistematico e puntuale delle variazioni territoriali, con particolare riferimento al monitoraggio delle discariche abusive.

    Strettamente connesso all'obiettivo della realizzazione dei progetti pilota, è quello di definire la fattibilità ed eventualmente avviare un'opera imprenditoriale di valorizzazione sul mercato dei risultati ottenuti.


    Sviluppo applicativo del Programma

    Per quanto riguarda lo sviluppo del programma nell'ambito applicativo della Provincia di Napoli, CO.RI.S.T.A. ha scelto di elaborare un 'immagine del satellite IKONOS dell'estensione di 10 km per 10 km con una risoluzione di un metro per un metro dell'area di Giugliano centrata sulla discarica attiva di "masseria del pozzo", la quale appare molto chiaramente nel contesto agricolo dell'area circostante.

    Il dato è basato sulle quattro bande del blu, verde, rosso e infrarosso. Su di esso sono state eseguite delle operazioni preliminari che hanno portato alla definizione dell'indice di vegetazione. Sulla base di questo fattore e degli elementi di colore sono state estratte delle statistiche relative alla risposta tipica della discarica ed, in base a queste, è stato creato un processo automatico di classificazione.

    Il metodo di classificazione della massima verosimiglianza produce una mappa di tipicità dell'area elaborata, dalla quale vengono selezionate soltanto le zone più simili ad una discarica. Disponendo di una mappa binaria si possono identificare le aree individuate e tracciarne i contorni. Infine, con un ultimo processo, si analizzano le forme mettendo in risalto quelle sospette e che più verosimilmente possono essere delle discariche abusive.

    Il risultato di queste elaborazioni viene visualizzato su un'immagine a colori fotografici destinata a foto interpretazione sulla quale sono evidenziate tutte le aree individuate.




    Risultati finali del Progetto

    Il progetto INPUT è stato ultimato, anche per quanto riguarda il trasferimento tecnologico alla Provincia di Napoli. I risultati finali sono stati presentati nel corso di un seminario che si è tenuto il 15 novembre 2002 nella Sala Consiliare della Provincia di Napoli.

    Presentazione di CO.RI.S.T.A. in formato PowerPoint

  • Per approfondimenti contattare:

    Stefania Mattei
    stefania.mattei@corista.eu
    tel. 081 5935101







    Applicazione dell'algoritmo "Dump highlighter" all'area campione di Giugliano in provincia di Napoli.
    (Immagine del satellite Ikonos).





    La discarica di Giugliano