Progetto ARCHEO:
attività di sperimentazione

Nel corso del 2001 si sono svolte le attività di sperimentazione degli strumenti realizzati per il progetto ARCHEO, "Apparecchiature e Tecniche Avanzate per il Rilevamento ed il Recupero delle Zone Archeologiche", volto all'applicazione di nuove tecnologie all'archeologia.

Le prove si sono svolte prima su di una vasca di calibrazione approntata al Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (CIRA), e poi sul sito archeologico dell'antica Cales (Calvi Risorta CE).
La vascaè stata costruita nell'area del CIRA a Capua (CE)ed è stata riempita di sabbia di fiume, la più adatta ai fini della validazione dei due radar a penetrazione, da aereo e da terra, previsti dal progetto. In essa sono stati interrati dei bersagli mirati, opportunamente dislocati, per calibrare gli strumenti.

Per la scelta del sito archeologico, la convenzione stipulata in data 14 giugno 1999 tra il Consorzio Corista e la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, ha individuato nell'antica colonia romana di Cales, oggi Calvi Risorta, in provincia di Caserta, il sito idoneo al raggiungimento degli obiettivi del progetto ARCHEO.
Recenti indagini di scavo stratigrafico, coordinate dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, condotte presso il teatro, hanno messo in luce l'intero edificio, parte della porticus pone scaenam, e a sud un tratto di strada a larghi basoli di calcare, ortogonale all'andamento della via vicinale Ponte delle Monache, interpretata come cardo maximus dallo studioso W. Johannowsky.
Per le attività di sperimentazione è stata individuata un'area dell'antica città, che si localizza al centro del pianoro del sito, dove hanno sede gli edifici del teatro e del tempio.

I sistemi che sono stati sperimentati a Cales sono:

  • il radar a penetrazione da terra (CO.RI.S.T.A.)
  • l'Unità Mobile di cui fanno parte il geoscopio ed il geolidar (CO.RI.S.T.A.), e i sistemi di posizionamento, di supporto e archiviazione SIRIA (TECHNOSYSTEM), SIAI (SGSR) e OMERO (Strago).
  • Il radar da aereo, affidato all'Alenia Spazio, è un radar a penetrazione ad apertura sintetica, operante a bassa frequenza, montato su di una piattaforma aerea, la cui funzione è quella di localizzare eventuali insediamenti o rovine sepolte. Grazie all'immagine radar, gli archeologi possono ottenere la mappa di un'area, anche se coperta di vegetazione o avvolta da nubi, individuando strutture che sarebbe impossibile vedere ad occhio nudo.

    Il radar da terra, progettato e costruito nei laboratori del CO.RI.S.T.A., è un radar a penetrazione (GPR) a bassa frequenza, capace di operare in una larga banda di frequenze in modalità "gated" e "ungated" ed in grado di individuare e caratterizzare reperti sepolti, fornendo immagini tridimensionali ad alta risoluzione.
    Durante la campagna di validazione del radar da terra, è stato localizzato a Cales, sulla destra del teatro, un muro sotterraneo in "opus caementicium". Il ritorno del segnale radar presentava un'anomalia che è stata possibile mettere in relazione con la presenza di una struttura sotterranea, laddove ci si aspettava invece la continuazione di una strada che corre a fianco al teatro e che si pensava proseguisse sottoterra.

    Le sperimentazioni della sonda, oltre che accertare la rispondenza del comportamento del dispositivo alle specifiche definite in fase di progettazione e realizzazione, avevano lo scopo di acquisire una serie di informazioni che potessero essere impiegate in future attività di scavo.
    Le perforazioni effettuate hanno permesso di classificare il tipo di terreno, di verificare la stratigrafia e di individuare eventuali pre-esistenze archeologiche.
    Di tutte le perforazioni effettuate, solo una ha individuato una pre-esistenza archeologica, in quanto probabilmente è stata intercettata proprio la strada che porta dal teatro alla porta della città.

    È terminata anche la validazione della parte della ricerca volta allo studio di un Sistema Esperto per l'assistenza nella gestione di scavi archeologici in condizioni ambientali difficili, quali il ritrovamento di reperti durante lavori in presenza di conglomerati urbani, a cielo aperto o in galleria. Il sistema deve garantire che il campo di spostamenti provocato resti entro limiti tali da non compromettere la stabilità dei manufatti esistenti e la conservazione dei reperti archeologici.

    L'altro caso preso in considerazione è un sito in presenza di materiali di vario tipo (rocce di tipo magmatico effusivo e sedimentario, cioč rocce porose, rocce fratturate, rocce compatte etc.)

  • La prima parte è stata affidata al Dipartimento di Ingegneria Geotecnica dell'Università di Napoli "Federico II",
  • la seconda al Dipartimento di Georisorse e Territorio del Politecnico di Torino.
  • La validazione del sistema esperto è consistita nell'acquisizione di dati su due siti archeologici, in una zona urbana e su un sito in presenza di materiali coerenti, nella successiva applicazione del sistema ed nel confronto con le scelte effettuate sul sito prescelto.
    Per il primo sono stati scelti i lavori della Metropolitana di Napoli, per il secondo la Villa dei Papiri ad Ercolano.
    Nel caso di scavi in materiali coerenti è stato previsto l'uso di esplosivi, per cui sono state effettuate delle prove in una cava a Terzigno (NA) a gennaio 2002, per valutare il potenziale di propagazione dei materiali scelti.






    Su Cales:

    • Il sito archeologico di test      

    Per informazioni sul progetto contattare:

    Anna Beatrice Rosa Rosa
    annabeatrice.rosarosa@corista.eu
    tel. 081 5935101






    Il georadar a Cales






    Prospezione del muro sotterraneo ritrovato a Cales



    Le antenne del georadar



    L'Unità Mobile a Cales

    L'Unità Mobile



    La macchina perforatrice a Cales




    Rilievi sul sito di Cales