SYMPLEX (1994)
(SYnoptic Mesoscale PLankton EXperiment)

Fattori di variabilità spazio-tempo della crescita del plancton dovuta a strutture di mesoscala nel mare Mediterraneo con telerilevamento dallo spazio.

Il progetto SYMPLEX è stato approvato dalla NASA nell’ambito dei primi tre anni di sperimentazione del sensore SeaWiFS (Sea-viewing Wide Field-of-view Sensor), un sensore da satellite, in grado di fornire utili informazioni sul colore e quindi sulla fisica del mare. Il SeaWIFS ha permesso il rilevamento globale del mare nelle bande spettrali del visibile, fornendo alla comunità oceanografica strumenti validi per studi di carattere globale. L’analisi dei fattori biogeochimici dell’oceano, che influenzano i cosiddetti cicli globali, trova nelle tecniche del telerilevamento lo strumento ideale per acquisire dati oceanografici di elevata accuratezza.

Le sperimentazioni condotte in passato, quali, ad esempio, quelle del sensore CZCS, hanno dimostrato che, a partire dalla radianza ricevuta dal sensore, si può risalire alla concentrazione dei pigmenti contenuti nell’oceano. Questi dati forniscono elementi capaci di farci risalire alla produzione primaria oceanica, che ha effetti sul ciclo globale del carbonio e quindi sul clima (Global Change Research Programme).

In questo ambito si inserisce il progetto presentato da CO.RI.S.T.A., uno studio di cooperazione internazionale per l’impiego delle osservazioni del colore del mare Mediterraneo, con l’intento di migliorare i modelli esistenti di valutazione della produzione primaria mediante l’uso di dati da satellite. Il progetto ha mirato ad incrementare e migliorare le conoscenze delle dinamiche del plancton da un punto di vista dei parametri ecofisiologici e delle forze ambientali, nei loro aspetti di variabilità geografica, verticale e temporale, analizzando le informazioni di dati raccolti dal SeaWiFS.

Dall’altra parte gli effetti delle forze ambientali possono essere ricondotti alla variabilità della superficie marina, causata dal vento, dalle forze dinamiche e termoaline. Le dinamiche di superficie, sia fisiche che biologiche, desunte dalla salinità, temperatura e grado di intensità della clorofilla, possono essere classificate secondo un ridotto ambito di modelli, in correlazione con i processi verticali che influiscono sulla penetrazione e le caratteristiche spettrali della luce.

In particolare si è inteso stabilire la dipendenza di profili ottici sulla composizione degli organismi planktonici e viceversa, valutare il grado di correlazione tra dinamica superficiale e verticale nei sistemi marini osservati, in modo da estrapolare il profilo della biomassa della dinamica superficiale ed infine stimare il tempo tipico di risposta delle comunità di plankton rispetto alle variazioni ambientali.

 

Enti partecipanti al progetto oltre a CO.RI.S.T.A.:

  • Università degli Studi di Napoli "Federico II"
  • ENEA
  • Università degli Studi di Firenze
  • Stazione Zoologica "A. Dohrn"- Napoli
  • CNR Istituto di Fisica dell’ Atmosfera
  • Istituto Universitario Navale di Napoli
  • Moscow State University (Russia)
  • Station Biologique de Roscoff (Francia)
  • Universitè de Liege (Belgio)

 


Articoli di CO.RI.S.T.A. sull'argomento:

  • Fiorani L., Mattei S., Vetrella S., Laser methods for the atmospheric correction of marine radiance data sensed from satellite, Proceedings of SPIE 3496, pp. 176-187, 1998      


Per approfondimenti contattare:

Stefania Mattei
stefania.mattei@corista.eu
tel. 081 5935101
































SeaWIFS - L'immagine mostra le colonne di fumo causate dagli incendi in Indonesia-Credit NASA/Goddard Space Flight Center




SeaWIFS - Immagine a falsi colori che mostra le concentrazioni di clorofilla sulla costa orientale degli Stai uniti-Credit NASA/Goddard Space Flight Center




SeaWIFS - Immagine a colori veri della biosfera terrestre-Credit NASA/Goddard Space Flight Center






Immagine dal SeaWIFS di Aletta, il primo uragano del 2000, nel Pacifico Nord Orientale-Credit NASA/Goddard Space Flight Center